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martedì 20 settembre 2022

SUPERMEDI - UNDISPUTED - CANELO b GOLOVKIN UD 12

 


Il terzo capitolo tra questi due fuoriclasse l'ha vinto Canelo (58-2-2), nettamente, dopo 12 riprese francamente deludenti durante le quali il campione messicano ha fatto il minimo indispensabile per portare a casa la vittoria. Sul giudizio di Golovkin (42-2-1) pesa naturalmente l'età, che ha portato il kazako ad assumere una tattica forse troppo attendista per più di metà combattimento. Il jab sinistro, non più sferzante come qualche anno fa, non veniva seguito da serie convincenti, probabilmente per non esporsi alla risposta di Alvarez. Golovkin usciva dal guscio durante l'8 ripresa quando finalmente riusciva a mettere a segno qualche buon colpo al volto e a dare seguito a questa trama anche nel corso del 9 e del 10 tempo. Tuttavia GGG non riusciva a trovare il pugno decisivo, che gli aveva fatto vincere la dura sfida contro Murata nell'Aprile scorso. Così Alvarez si aggiudicava sfida e trilogia: ha colpito di più rispetto all'avversario ma soprattutto ha usato la testa nel contenerlo piuttosto che esporsi ai colpi del 40enne kazako quando non ce n'era bisogno. Il verdetto della giuria a mio parere è stato un pò stretto per l'andamento che ha vissuto la sfida : 112-116 e 113-115 due volte. Per quanto riguarda il prossimo futuro Triple G ha subito sconfessato l'opzione ritiro, dichiarando di voler continuare a difendere le sue cinture di campione dei pesi medi. In quanto a Canelo, dopo aver accusato problemi alla mano per tutta la durata del combattimento, ha lasciato intendere che dovrà operarsi e soprattutto che il suo corpo necessita di un periodo di riposo il quale potrebbe durare anche un anno. Sembrano così improvvisamente lasciate sullo sfondo le tentazioni per un eventuale rematch contro Bivol.







SUPERMOSCA WBC - JESSE RODRIGUEZ b. ISRAEL GONZALEZ UD 12



Nel sottoclou bell'incontro valevole per la corona WBC dei supermosca tra il 22enne campione texano Jesse Bam Rodriguez e il messicano Israel Gonzalez. Lo sfidante, al cospetto di uno tra i migliori pugili di ultima generazione, partiva forte aggiudicandosi il primo round grazie all'uso costante del jab sinistro. Tuttavia Rodriguez, mancino dotato di potenza e velocità d'esecuzione, indirizzava prontamente il combattimento dalla sua alzando i giri del motore e facendo un ottimo uso degli spostamenti per colpire Gonzalez da più angolazioni. Quest'ultimo però si rivelava avversario ed incassatore di ottima fattura, rispondendo ai colpi più potenti del campione e, soprattutto, non mollando di un centimetro. Il combattimento, che vedeva Bam Rodriguez in leggero vantaggio, diventava più duro nel corso dell' 8 round quando Gonzalez si feriva dopo uno scontro di testa e quando lo stesso finiva al tappeto colpito da un netto colpo basso del texano sanzionato ufficialmente dall'arbitro Kenny Bayless (altri due netti colpi bassi di Rodriguez non venivano sanzionati nel 6 e nell'11 round). Rodriguez riusciva però a ricomporsi e ad aggiudicarsi le ultime quattro riprese andando a vincere nettamente ma secondo me con un verdetto troppo largo (un giudice gli assegnava tutte le 12 riprese nonostante il richiamo ufficiale) che penalizzava eccessivamente il coraggioso Gonzalez.




AKHMEDOV b. ROSADO UD 10



Vittoria unanime e molto larga anche per il kazako Ali AKHMEDOV, vittorioso ai punti sulla vecchia e ormai consunta gloria Gabriel ROSADO. Akhmedov, la cui carriera subì una brutta battuta d'arresto nel 2020 incappando in un duro ed inatteso ko contro Carlos Gongora, ultimamente ha però fatto registrare notevoli progressi nel suo pugilato. Apparso più mobile sul tronco e più accorto nella gestione del combattimento, potrebbe aver imboccato la strada giusta. I mezzi, anche in fatto di potenza, non gli mancano e stasera Rosado, eccezion fatta per il primo round, ha costantemente subito l'azione del kazako.



MEDI - WILLIAMS b. CONWAY UD 10 -



Vittoria unanime (97-92 due volte e 96-93) ai punti in 10 rounds per Austin Ammo Williams, 26enne imbattuto texano, contro l'inglese Keron Conway. Il combattimento, non bello e abbastanza monotono, si è deciso nelle ultime due riprese. Durante il 9 round, Williams atterrava l'avversario con un preciso montante destro e si aggiudicava anche la 10 ed ultima ripresa. In palio il vacante titolino WBA International dei pesi medi.

UNDERCARD

Nell'undercard segnalo Diego PACHECO 21enne imbattuto supermedio di Los Angeles ha colto la 16 vittoria (13 ko) battendo al 5 round il 33 portoricano Enrique Collazo. Dopo 4 noiose riprese con Pacheco a fare il match e Collazo in attesa, il primo scagliava un largo diretto destro seguito da una serie a due mani che mandava Collazo al tappeto. Rialzatosi, il portoricano veniva buttato alle corde e  investito da un'altra scarica che induceva l'arbitro a fermare il match.

Bella affermazione di Marc CASTRO (8-0 6 ko) 23enne superpiuma californiano che ha messo ko al 5 round il messicano Kevin Montiel Mendoza con uno spettacolare montante destro.Pareggio dopo 6 riprese tra Aaron Aponte e Fernando Molina al limite dei  superleggeri. Vittoria infine per il supermosca texano Anthony Herrera su Delvin McKinley per decisione tecnica al 5 round dopo una testata che non permetteva a MC Kinley di continuare.


domenica 20 dicembre 2020

GOLOVKIN L' EXTRATERRESTRE DEMOLISCE SZEREMETA - SUPERMEDI IBO: A SORPRESA GRANDE VITTORIA DI GONGORA SU AKHMEDOV

 


HOLLYWOOD - 18.12.2020

Spettacolare rientro del 38ene Gennadi Golovkin (41-1-1-35 ko) che sul ring del Seminole Hard Rock Hotel & Casino di Hollywood ha demolito in sette riprese lo sfidante ufficiale, il polacco Kamil Szeremeta (21-1-5 ko), già campione Europeo dei pesi medi. Il campione kazako, dopo il lungo stop e nonostante l'anagrafica non più verde, ha dimostrato di aver mantenuto intatta la propria caratura pugilistica e di far emozionare ancora una volta i suoi tifosi. Eh sì, vedere combattere "GGG" è un piacere senza fine, non solo perchè mena come un fabbro ma pure perchè Golovkin è un Campione vero anche nei minimi dettagli. Ad esempio stasera l'ho visto schivare due colpi di Szeremeta usando il tronco con imperturbabile naturalezza. Oppure basta guardarlo negli occhi per vedere scintillare un killer instinct che ha pochi uguali al mondo. La scelta sempre diversa delle traiettorie dei colpi che porta, la serietà e l'innata predisposizione a tenere il centro del ring, fanno di questo pugile, dopo 21 difese del titolo mondiale,  un autentico fuoriclasse.


Per quanto riguarda il match, che vedeva in palio i titoli Ibf e Wbo dei medi,  non c'è stata storia sin dalle prime battute, nonostante il 31enne Szeremeta abbia dimostrato un cuore immenso, cercando di conquistare, senza riuscirci, il centro del ring. Golovkin invece, iniziava ad alzare il ritmo stantuffando continuamente sul volto dell'avversario il jab sinistro per poi raddoppiare sia di gancio sia di montante. Lo sfidante ha subito ben quattro atterramenti: in finale di primo round dopo un gancio sinistro al volto, in finale di secondo round dopo un gancio sinistro alla tempia, al quarto round ancora su un altro gancio sinistro al volto e al settimo round dopo due jab sinistri consecutivi e rapidissimi. Provatissimo nel fisico e nel morale, il seppur coraggioso Szeremeta non si alzava dallo sgabello allo scoccare dell'ottavo round, inducendo l'arbitro a decretare la fine dell'incontro.   

Dopo questa scintillante affermazione, per Golovkin appare quasi scontato un terzo match con Canelo, qualora il messicano stanotte si affermi sull'inglese Smith.



Supermedi IBO - Inaspettato successo di Gongora. Dopo una rimonta avvincente, l'ecuadoregno infligge un durissimo ko ad Akhmadov al 12esimo round 

Nel sottoclou di Golovkin - Szeremeta, bellissimo match tra due pugili imbattuti per il vacante mondiale IBO dei Supermedi: da una parte il lanciato kazako Ali Akhmedov, dall'altra lo sconosciuto ecuadoregno Carlos Gongora. Akhmedov saliva sul ring da favorito e confermava le impressioni della vigilia iniziando a spron battuto e aggiudicandosi con facilità le prime quattro riprese del combattimento. Nel corso del secondo round, Gongora veniva toccato duro e, dopo aver dato l'impressione di essere ad un passo dal ko, terminava la ripresa soltanto grazie alla forza di volontà. 

Tuttavia nella boxe non si può dare nulla per scontato e, nonostante l'evidente superiorità del kazako, Gongora, a partire dalla quinta frazione, iniziava lentamente a risalire la china mettendo in luce una tecnica cristallina, un senso dell'anticipo più marcato rispetto all'avversario e, dulcis in fundo, due pugni alla dinamite che col passare dei minuti fiaccavano le resistenze di Akhmedov.

Dopo un sesto round praticamente giocato a viso aperto da entrambi i contendenti, Gongora iniziava ad avere la meglio e, sulle ali di una fiducia ritrovata, toglieva il possesso del centro ring all'avversario che veniva anticipato quasi sempre dal jab e dal destro in gancio o in montante doppiato dell'ecuadoregno il quale finiva per aggiudicarsi tutte le restanti riprese dell'incontro, ad eccezione dell'undicesimo tempo.

Si arrivava pertanto al dodicesimo ed ultimo round con un Akhmedov stanco e ferito al volto, obbligato a dare tutto per rovesciare le sorti di un match sfuggitogli dalle mani e che sul mio cartellino lo vedeva in svantaggio di un punto. A questo punto, però, Gongora tirava fuori il miglior repertorio dal suo cristallino bagaglio tecnico e all'inizio della ripresa mandava Akhmedov al tappeto con un montante sinistro al mento preciso e potente. Il kazako, ormai sfinito e sanguinante, si rialzava ma ogni reazione era vana. Gongora lo colpiva nuovamente con un doppio montante (destro- sinistro) e stavolta rimaneva al tappeto per il conto totale.  







EUROPEO PESI MEDI: A LONDRA TUTTO COME PREVISTO. LIDDARD DISTRUGGE MORELLO IN 8 RIPRESE.

  È finita male la spedizione londinese di Dario MORELLO contro il 23enne inglese dell'Essex George LIDDARD. I due si giocavano il vacan...