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sabato 11 giugno 2022

LONDRA AMARA PER TURCHI: RIAKPORHE VINCE AL PRIMO COLPO

 



LONDRA 12.06 - L'avventura inglese di Fabio TURCHI (20 - 2) si è rivelata amara e alquanto deludente in quanto finita dopo pochi giri d'orologio. Sul ring della Wembley Arena, al 32enne mancino locale Richard RIAKPORHE (15-0) è bastato un colpo isolato, più precisamente un potente sinistro al fegato, per aggiudicarsi la semifinale al titolo IBF dei massimi leggeri. Il  pugile fiorentino finiva al tappeto e, dopo essersi rialzato a fatica, veniva stoppato dal proprio angolo. Il cronometro segnava 1:53 della seconda ripresa. Riakporhe dovrebbe quindi sfidare il campione, il forte lettone Mairis BREIDIS. Peccato perchè a mio parere Turchi aveva iniziato bene il combattimento, tenendo la giusta distanza e il centro del ring per limitare l'azione del più potente avversario. Al nostro Fabio vanno tutti i miei incoraggiamenti affinchè si rialzi da questa sconfitta e ritorni ancora più forte. A 28 anni un pugile non è finito. Combattere in Inghilterra, in un'arena così importante e contro un ottimo pugile dal record insidioso (11 ko su 15 vittorie), non preludeva ad una serata di gloria. E' andata male ma i veri guerrieri del ring sono quelli che non guardano le macchie sul record ma quanto quelle macchie hanno contribuito a farli crescere.  






SOTTOCLOU -  il 24enne londinese Zak CHELLI (12-1-1) ha sconfitto ai punti in 10 round l'imbattuto 28enne Germaine BROWN (ora 12-1), strappandogli il titolo britannico dei pesi supermedi. Nonostante le buone intenzioni del campione, forse più veloce dell'avversario, Chelli è riuscito quasi sempre a portare le sue pesanti combinazioni con un buon ritmo. Brown ha tenuto fino alla metà del combattimento per poi calare d'intensità, rivelando un pugilato monotono e dalla tattica un pò scontata, ma esponendosi soprattutto alla implacabile potenza dei pugni di Chelli, il quale però non è riuscito a chiudere prima del limite. Largo il vantaggio decretato dalla giuria al termine dei 10 rounds: 93-98, 92-98 e 94-97, tutti in favore di Zak Chelli.  

Affermazione del 29enne londinese Chris KONGO (14-1) ai punti in 10 riprese sul tedesco di Amburgo Sebastian FORMELLA (23-3), che si porta a casa il vacante titolino WBC International Silver dei welter. Il combattimento non ha vissuto fasi memorabili: meglio Kongo nella prima metà, bravo a piazzare i colpi in maniera più pulita rispetto al comunque orgoglioso Formella. Dopo il giro di boa, l'inglese è calato un pò d'intensità lasciando più spazio al tedesco già avversario di Conor Benn. Ne è venuto fuori un match sporco che non ha permesso a Kongo di venire fuori in maniera brillante. Avvincente, per intensità, solamente il 10 ed ultimo assalto con entrambi i pugili a scambiarsi sgraziate bordate a centro ring. Unanime il verdetto in favore di Kongo: 97-94, 97-93, decisamente più obiettivi del terzo cartellino 98-92. Mi sembra chiaro che Kongo dovrà fare molto di più se vorrà scalare la classifica della sua categoria. 

Vittoria facile facile per il 25enne cruiser di Hackney Viddal RILEY (6-0) contro lo stagionato collaudatore di Gateshead Jone VOLAU  (5-8). Sul primo attacco di sinistro, evitato da Riley, Volau rimaneva goffamente a guardia sguarnita, un assist d'oro per il gancio sinistro dello stesso Riley che si schiantava, come una molla liberata a tutta potenza, sulla mascella dell'aversario, caracollato al tappeto a lampadine spente per l'inevitabile conto totale.  

Esordio con larga vittoria per l'oro olimpico di Pechino Lauren PRICE, vittoriosa sull'islandese Valgerdur GUDSTENSDOTTIR. L'incontro è stato sempre nelle mani dell'inglese ed anche il punteggio di 60-54 ne ha rispecchiato l'andamento. Si combatteva al limite dei pesi welter.

domenica 11 aprile 2021

CONOR BENN DISTRUGGE VARGAS IN UN MINUTO E MEZZO

 



Ennesima conferma per Conor Benn (18-0-12 ko) che sul ring della Copper Box Arena di Londra distrugge il 31enne canadese.colombiano Samuel Vargas (31-7-2-14 ko) in soli 90 secondi circa. Una vittoria di forza inaspettata, contro un avversario in declino e in cerca di riscossa dopo la brutta sconfitta patita contro Ortiz ma assolutamente non semplice da affrontare. Fatale per Vargas un montante destro che dava il via a delle veloci ripetizioni al volto di gancio e di diretto da parte dell'inglese. Finito sulle corde, Vargas accusava un altro montante destro i cui effetti inducevano l'arbitro a fermare la contesa. Sebbene finora Benn jr. non mi avesse mai impressionato alla follia, non c'è dubbio che stavolta il ragazzo mi ha ricordato la furia del papà Nigel. In palio c'era il titolino WBA Continentale dei welter, difeso da Benn per la quarta volta.



Nel sottoclou della riunione Matchroom, vittoria a fatica dello scozzese-pakistano Ukashir Farook nei confronti del nicaraguense Alexandro Espinoza ai punti in 10 riprese. Farook, prospetto dall'ottima tecnica ma dal pugno poco potente, è arrivato affaticato e segnato in volto al traguardo di un match che ha visto strappare all'avversario l'ennesimo titolino in palio, stavolta quello WBC International Silver dei pesi gallo. 95 a 97, 93 a 97 e 94 a 97 i cartellini della giuria, tutti in favore del 25enne di Glasgow il cui record è adesso di 15-1- 6 ko.

Nella serata della Copper Box sono andati in scena anche due mondiali femminili: il primo per il vacante WBA dei gallo tra l'inglese Shannon Courtenay e l'australiana Ebanie Bridges, il secondo per il WBO dei medi che vedeva opposte l'inglese Savannah Marshall e la svedese Maria Lindberg. Courtenay ha vinto nettamente in 10 riprese aggiudicandosi così la corona. Conferma anche per Marshall.

sabato 21 novembre 2020

WELTER: A LONDRA CONOR BENN VINCE ANCORA MA AI PUNTI



WEMBLEY ARENA - Londra (UK) - 21.11.2020

Vittoria numero 17 sul ring della Wembley Arena per il figlio d'arte Conor Benn, considerato tra gli addetti come uno dei migliori prospetti tra i pesi welter. Il nostro ha avuto la meglio ai punti dopo 10 riprese sul tedeschissimo Sebastian Formella. In palio un titolino minore griffato wba di cui Benn era già detentore. Quella dell'inglese é stata una vittoria solida e tecnicamente limpida, costruita grazie ad un ritmo incessante e a delle frustate portate col jab sinistro che mettevano in difficoltà l'avversario fin dai primi scambi. Il campioncino non è però riuscito a chiudere la contesa prima del limite in quanto Formella, ex gruista al porto di Amburgo, si è confermato un solidissimo incassatore.



Per Conor Benn si tratta quindi di un ulteriore passo in avanti anche se per tracciare dei limiti alla sua boxe fin qui inattaccabile, dovremo attendere avversari ancora più ostici del tedesco.
Il paragone in questi giorni è andato, inevitabilmente, a toccare il papà di Conor. Ebbene, avendo avuto l'opportunità di vedere combattere più volte Nigel Benn negli anni novanta, credo che il primo limite di Conor sia proprio questo. Molto bravo, sicuramente combatterà per un mondiale, ma ho l'impressione che non sia paragonabile al distruttore che fu Benn senior per storia, origini ed avversari affrontati.

HIGHLIGHTS DELLA RIUNIONE



domenica 1 settembre 2019

IL CUORE DI CAMPBELL NON FERMA LOMACHENKO

Destro al volto portato da Lomachenko


Vassili Lomachenko vs Luke Campbell - Mondiale Leggeri Wba-Wbc-Wbo
La O2 di Londra è esaurita. Sul ring non c'è uno qualunque ma Vassili Lomachenko, il migliore "pound for pound" di questi ultimi anni, al debutto in Europa. "E adesso che m'invento per sopravvivere?" Chissà quante volte, la scorsa notte, avrà ripetuto questa frase il buon Luke Campbell da Hull, 32enne longilineo sfidante dal viso pulito e dal buon record (19-2) al trono del supercampione ucraino dei pesi leggeri.

Sicuramente Campbell ci ha messo sia il fisico, che gli concedeva in partenza un rilevante vantaggio in altezza e in allungo, sia il cuore. Tanto cuore, perchè arrivare fino in fondo contro Loma, prima di oggi, è riuscito solamente a tre pugili. Un giorno Luke potrà raccontare ai nipoti di essere stato il quarto. Battuto nettamente ma non umiliato. Mica roba da poco.

Jab sinistro da manuale da parte dell'ucraino


Il match. Lomachenko appare più interessato a conquistare la vacante cintura Wbc della categoria nell'ottica di una riunificazione dei pesi leggeri piuttosto che dominare il suo avversario di turno. Lo sfidante ne approfitta. Infatti il miglior allungo di Campbell, preciso nel colpire col jab destro aumentando la distanza dall'avversario, gli permette addirittura di aggiudicarsi la prima ripresa. Poi, però, nei round successivi, il campione si prende il centro del ring con l'intensità che lo contraddistingue e verso la fine del quinto tempo scuote Campbell con un gancio destro che da il via a una dura serie di colpi doppiati alla testa e al bersaglio grosso (per tentare di fiaccare un avversario fisicamente dominante).

Il mio cartellino dell'incontro dice 118 a 109 per Loma. I giudici hanno decretato uno score unanime di 119-118 due volte e 118-109 


Luke, a questo punto, ha solamente due armi a disposizione: il coraggio e il jab destro. Durante il sesto round li sfodera alla grande, riuscendo ad anticipare gli attacchi di Loma che viene colpito al volto più di una volta. La tattica sembra quella giusta e lo sfidante strappa un altro round. Il pugile britannico sembra avere la meglio anche durante la settima ripresa ma l'illusione dura poco. In finale di tempo Lomachenko sdogana tutto il campionario dei suoi colpi: jab destro, gancio destro e di nuovo gancio sinistro. Tutti al volto. Pugni accurati, veloci e portati con forza. Campbell finisce alle corde e accusa. Da questo momento il re sale in cattedra. Campbell capisce che se vuole sopravvivere deve legare. E'dura ma forse si può fare.

Gancio sinistro di "Hi Tech" portato con forza. Campbell è colpito tra mento e mascella.


Passano due round (9 e 10) in cui si tira il fiato. Poi "Hi Tech" decide che è il momento di chiuderla. Undicesima frazione: i Londoners hanno visto abbastanza. Il ritmo aumenta vertiginosamente di pari passo alla potenza dei pugni portati. Luke sembra annaspare. Il ko guizza nell'aria. Forse è questione di poco. Duro destro al corpo, gancio sinistro (parzialmente parato), jab destro di slancio a corta distanza con lo sfidante a volto scoperto. Campbell si accascia al tappeto. Ma non è la fine. C'è una storia da raccontare ai nipoti e la volontà è di ferro. Il pugile dello Yorkshire si rialza sostenuto dall'orgoglio.

11 round: Campbell va al tappeto. Riuscirà a rialzarsi e a portare l'incontro ai punti. 

L'ultima ripresa è la firma di Lomachenko sul match: nonostante un richiamo da parte dell'arbitro Loughlin per colpo basso, l'ucraino sfoggia tutta la sua classe. Combinazione arrembante testa-corpo prima della campanella e dell'abbraccio che sancisce la fine delle ostilità tra i due contendenti. Severo il verdetto emesso dai giudici: 119 - 108 (due volte) e 118 - 109 in favore di Vassili Lomachenko (14-1), ora campione dei pesi leggeri Wba-Wbc e Wbo. L'impresa di unificare tre sigle nei pesi leggeri era riuscita, negli anni novanta, soltanto al povero Pernell Whitaker, che stasera viene omaggiato dalla vittoria dell'ucraino. Luke Campbell (adesso 20-3) torna invece a casa tra gli applausi dei tifosi inglesi, con l'onore delle armi e una storia da "sopravvissuto" da raccontare ai posteri. Non è roba da poco. 

       
Charlie Edwards NC Julio Cesar Martinez Aguilar - Mondiale Pesi Mosca Wbc
Finale inatteso del mondiale dei Pesi Mosca Wbc tra il detentore inglese Charlie Edwards (26 anni ora 15-1-1 NC) e il messicano Martinez Aguilar (24 anni ora 14-1-1 NC). Si parte subito con il botto: prima ripresa di fuoco con i due contendenti che ribattono colpo su colpo. Poi, nel secondo round, Martinez prende il sopravvento con una bella serie al corpo a cui Edwards risponde doppiando. L'epilogo arriva durante la terza frazione: il messicano tempesta il campione inglese con una pioggia di colpi destro-sinistro alla testa e al corpo. Edwards, provatissimo, si accascia al tappeto ma mentre l'arbitro Lyson ha già iniziato il conteggio, Martinez colpisce Edwards con un sinistro al corpo. Il direttore di gara, coperto da Edwards, non vede partire il colpo "clandestino" e sancisce il ko. Martinez e il suo team esultano per la vittoria ma, successivamente, il verdetto viene cambiato con la proclamazione del No Contest tra i sonori "boooo" dei sostenitori inglesi. Il Wbc ha ordinato l'immediata rivincita mentre il titolo rimane nelle mani di Charlie Edwards.

Il famigerato sinistro di Martinez. Edwards è già al tappeto e l'arbitro ha iniziato il conteggio - da thesun.co.uk

Alexander Povetkin v Hughie Fury - Pesi Massimi - Wba International

Nel sottoclou spazio anche per l'impolverato ex campione Wba dei massimi, il 39enne russo Povetkin, opposto a Hughie Fury (cugino di Tyson). Il russo non saliva su un ring da circa un anno, quando proprio a Wembley venne sconfitto da Joshua. L'inglese è invece sembrato apatico e svogliato per tutto il match. Per la cronaca, Fury non combatteva da sette mesi. Risultato: 12 noiose riprese. Verdetto largo e unanime in favore di Povetkin (117-111 per tre volte).

Scambio tra l'ex campione Povetkin (sin.) e Fury.


EUROPEO PESI MEDI: A LONDRA TUTTO COME PREVISTO. LIDDARD DISTRUGGE MORELLO IN 8 RIPRESE.

  È finita male la spedizione londinese di Dario MORELLO contro il 23enne inglese dell'Essex George LIDDARD. I due si giocavano il vacan...