venerdì 13 settembre 2024

UN GRANDE ETINOSA OLIHA STOPPA PAVLOV (TKO 3). LA CHANCE MONDIALE E' ORA AD UN PASSO!

 


BERLINO 14/09 - "Il cielo è azzurro sopra Berlino" si diceva ai tempi del Mundial di Germania vinto dalla Nazionale italiana. Pugilisticamente parlando, però, il concetto è valido anche oggi. Sì, perchè Etinosa OLIHA (21-0) 26 enne imbattuto di Asti, già campione italiano ed IBO dei pesi medi, ha battuto il tedesco Alexander PAVLOV (21-4) sul ring della AGON Sportpark di Charlottenburg. Un successo netto, arrivato dopo un ottima seconda ripresa in cui "El Chapo", bravo a tenere il centro ring, colpiva duro col gancio e col montante destro. Durante il terzo tempo, Pavlov finiva a terra su un altro destro di Eti e, durante le fasi successive del combattimento, il tedesco appariva ormai in chiara difficoltà. Centrato al volto da un saettante sinistro del nostro pugile, Pavlov finiva nuovamente a terra.  Comprensibile quindi lo stop da parte dell'arbitro anche in concomitanza con un dolore avvertito dal pugile tedesco alla spalla sinistra. Il combattimento era valido come semifinale al mondiale IBF dei pesi medi. Quindi ciò significa che nel 2025 Etinosa potrebbe combattere per il titolo detenuto dal kazako ALIMHANULY (16-0). 



Per il nostro pugile e per il suo trainer Davide Greguoldo si tratta di una grande soddisfazione, considerato pure che nel 2022, i due lasciarono i ring italiani per firmare con i tedeschi di AGON. Proprio in Germania il pugile di Asti ha costruito la propria recente carriera guadagnandosi il ruolo di headliner nelle riunioni a suon di vittorie. Mai scelta si rivelò più azzeccata.


          

domenica 2 giugno 2024

MEDIOMASSIMI WBA - BIVOL SENZA PROBLEMI SUL LIBICO ZINHAD. AD OTTOBRE C'E' BETERBIEV (Queensberry vs Matchroom)

 


Doveva essere il gran giorno dell'attesissimo derby russo tra Dimitri BIVOL (23-0) ed Artur Beterbiev valevole per la riunificazione dei mediomassimi. L'infortunio occorso a quest'ultimo ha costretto però tutti gli appassionati ad attendere ancora qualche mese. Nel frattempo Bivol doveva comunque difendere la sua corona WBA e IBO come da programma nella riunione di Riyadh. In fretta e furia è stato chiamato nelle vesti di sfidante il libico di stanza a Malta, Malik ZINAD (21-1), 30 enne imbattuto, al 1 posto nel ranking IBF, seppur senza aver battuto grossi nomi nel corso della carriera. Nonostante il richiamo al coraggio e alla fede, per Zinad, come previsto, c'è stato poco da fare. Già durante il 1 round il libico finiva al tappeto dopo aver incassato una veloce serie di due diretti e un gancio corto alla mascella (sinistro-destro-sinistro). Nonostante il coraggio e le buone intenzioni da parte di Zinad, il quale piazzava pure qualche buon jab al volto, il nostro nulla poteva di fronte ad un Bivol arrembante. Durante il 5 round il campione andava ripetutamente a segno con serie prolungate le quali portavano uno Zinad apparso in difficoltà crescente a chiudersi all'angolo. A questo punto Bivol finiva il proprio lavoro centrando lo sfidante con ben sei colpi al volto i quali inducevano l'arbitro a terminare il combattimento. Il match nulla aggiunge alla grandezza di Dimitri Bivol, giunto alla 12esima difesa del titolo conquistato nel 2017. La sfida con Beterbiev è stata annunciata per il prossimo Ottobre. Attendiamo fiduciosi. 


 



ZHANG S'IMPONE DI FORZA. PER WILDER SUONA L'ORA DEL RITIRO (Queensberry vs Matchroom)

 



Dopo l'orrenda prestazione del Dicembre scorso e la sconfitta subita da Parker, all'ex re WBC dei pesi massimi Deontay WILDER (43-4-1) era stata concessa un'ultima chance da dentro-fuori: la sfida contro il 42enne cinese Zhilei ZHANG (27-2-1). Il 38enne pugile di Tuscaloosa Nebraska ha fallito anche stavolta, regalandoci l'immagine di un combattente ormai spento, senza più un briciolo di testa e pugno, in pratica finito. Già nel corso della seconda ripresa Zhang riusciva a chiudere Wilder alle corde centrandolo con un sinistro al volto che l'americano assorbiva con qualche difficoltà. L'epilogo avveniva nel 5 round: quando Wilder nel tentativo di piazzare un largo destro veniva a sua volta centrato d'incontro dal diretto destro di Zhang. Visibilmente scosso, l'ex campione, barcollava vistosamente all'indietro senza opporre più guardia. Zhang lo finiva così con un gancio destro a pieno volto il quale lo faceva fragorosamente crollare al tappeto. Nonostante Wilder riuscisse a rimettersi in piedi, l'arbitro decideva saggiamente di fermare un pugile ormai a lampadine spente. Per Zhilei Zhang un successo che, dopo la sconfitta subita da Parker e nonostante l'età molto avanzata, ne rilancia le ambizioni tra gli outsider dei quartieri alti del boxing mondiale. Per Wilder, come già scritto a Dicembre, credo proprio siamo giunti alla fine di una corsa comunque gloriosa ma che ormai non ha più nulla di offrire al pugilato. Di fronte a certe prestazioni spero prevalga il buon senso di attaccare i guantoni al chiodo.  


    



domenica 26 maggio 2024

CULLY UNANIME SU UN BUON FRANCESCO PATERA (Matchroom - Leeds Uk)

 



Alla fine dei 10 rounds l'ha spuntata, come era nell'aria, l'irlandese Gary CULLY (18-1) ma il 31enne belga di chiare origini italiane, ex campione d'Europa dei leggeri, Francesco PATERA (29-5) non ha demeritato. Cully più alto e favorito da un allungo maggiore ha fatto valere questo vantaggio unito ad una mobilità di gambe a mio parere espressa però solamente a tratti. Infatti il pugile di Genk, più tecnico, ha iniziato molto bene cercando fin da subito la corta distanza e le linee interne senza alcun timore. Cully riusciva a ripristinare il combattimento sulla misura a lui più favorevole aggiudicandosi il 2 ed il 3 round ma doveva arretrare di fronte al ritorno di Patera bravo a mettere anche qualche buon colpo al volto durante le fasi centrali del match. Nel momento più delicato l'irlandese aumentava però i giri del motore trovando anche una buona mobilità di gambe, qualità che , unita al maggior allungo, gli permetteva di trovare la chiave della contesa. Nonostante ciò Francesco Patera disputava un'orgogliosa decima frazione entrando nella guardia dell'avversario più volte e chiudendo in crescendo. Il verdetto della giuria era unanime per Gary Cully 94-96 (giusto) per due volte e un troppo generoso 92-98.  

lunedì 20 maggio 2024

USYK RE ASSOLUTO DEI PESI MASSIMI. FURY BATTUTO PER SPLIT DECISION (Ring of fire)

 



Nell'incontro più atteso in questa prima parte di 2024, Oleksandr USYK (22-0) batte Tyson FURY (34-1-1) ai punti per split decision e riunifica le corone dei pesi massimi dopo ben 25 anni! Sul ring di Riyadh è andato in scena un combattimento drammatico ed estremamente equilibrato tra due campioni imbattuti. Meglio Fury nella prima parte: l'inglese verso la sesta, settima ripresa sembrava essere nettamente più potente del suo avversario e dava l'impressione, oltre ad un evidente dominio fisico, di poter chiudere grazie ad un ottimo uso del montante. Usyk sempre molto reattivo e bravo a boxare in velocità col gancio sinistro, nel momento di massima difficoltà riusciva però a trovare il guizzo del campione, un ennesimo hook mancino che nel corso dell'ottavo round si stampava sul naso di Gypsy King. Da quel momento Fury piombava inaspettatamente nell'inferno e durante la nona ripresa accadeva l'incredibile. L'ucraino, rinvigorito, centrava più volte al volto l'avversario il quale crollava sulle corde come un grosso orso ferito a morte. L'arbitro Mark Nelson però non fermava il combattimento e dopo aver inflitto a Fury un conteggio, nonostante non ci fosse stato knock down, consentiva ad un Fury segnato e sanguinante di recuperare energie vitali. Nelle ultime drammatiche tre riprese Usyk continuava a colpire con tempismo e generosità mentre Fury, ripresosi dal momentaccio, tentava di piazzare in rimessa il colpo del ko che, però, non arrivava. Giusto a mio parere il verdetto comunque non unanime: 115-112 e 114-113 per Usyk, 114-113 per Fury. Oleksandr Usyk, a ben 37 anni, iscrive così il proprio nome nel registro dei grandi della boxe mentre per Fury è suonata davvero l'ora della fine di un'era? Il contratto stipulato dai due prevede una rivincita ad Ottobre...  


 






domenica 19 maggio 2024

SUPERPIUMA IBF - A SORPRESA CACACE METTE KO CORDINA!!! (Ring of fire)


La sorpresa più grande della supernotte Saudita a mio parere è la sorprendente vittoria prima del limite di Anthony CACACE (22-1) sul quotato campione IBF dei superpiuma Joe CORDINA ora (17-1). Cacace, 35enne di Belfast con chiare origini italiane, già vincitore del nostro Michael Magnesi al quale tolse la cintura IBO di categoria con un discutibile verdetto di split decision alla Manchester Arena nel Settembre di due anni fa, non mi è mai sembrato un picchiatore dal momento che nel record ha solo 8 vittorie prima del limite. Tuttavia l'irlandese è pugile ruvido, sporco, tignoso. Un cliente duro da affrontare alla corta distanza e che conosce molto bene le fasi di gestione del combattimento. Cordina, ottima tecnica e pugno pesante, veniva derubato del proscenio dall'avversario con ganci e montanti già dalle prime battute. Toccato duro all'inizio del 3 round, l'inglese di origini maltesi andava al tappeto dopo una prolungata serie di colpi. Il campione, visibilmente stordito, non recuperava mentre Cacace proseguiva nella sua azione distruttiva finchè, durante l'ottava frazione, l'arbitro decideva di fermare il combattimento e di esentare il povero Cordina da una punizione molto pesante. Cacace diventa quindi campione dei superpiuma per la IBF e per la IBO.




CRUISER IBF - OPETAIA (non brillantissimo) UNANIME NELLA RIVINCITA CONTRO BREIDIS (Ring of fire)

 


Noiosa rivincita, almeno fino alla decima ripresa, tra l' 28enne australiano Jai OPETAIA (25-0) ed il 39enne lettone Mairis BREIDIS (28-3). In palio la vacante corona IBF dei cruiser già in possesso del primo, conquistata proprio in occasione del loro precedente scontro datato Luglio 2022. Opetaia, considerato tra i migliori prospetti della categoria, partiva coi favori del pronostico e sul ring faceva valere velocità e potenza nei confronti del più anziano avversario, centrato nel corso del 6 round da un corto sinistro che lo faceva abbondantemente sanguinare dal naso. Tuttavia Breidis, già campione d'Europa e pugile esperto, riusciva ad assorbire tutto e nella decima ripresa entrava con un duro montante destro al volto, a sorpresa non digerito da un Opetaia fino a quel momento in controllo. Il pugile australiano in "championship zone" appariva di colpo impaurito e scosso. Breidis riusciva così a piazzare diversi colpi pesanti contro un avversario barcollante, col naso sanguinante e con l'unico pensiero di rifugiarsi in clinch di fronte alla crescente pressione del ruvido lettone il quale, per sua fortuna, non trovava il colpo risolutore. Ai punti il verdetto largamente unanime arrideva ad Opetaia, di nuovo campione con 117-112 e due volte 116-112. Tuttavia la delusione per una prestazione improvvisamente divenuta sofferta e poco convincente era visibile sul volto del campione e dei suoi fans.  







EUROPEO PESI MEDI: A LONDRA TUTTO COME PREVISTO. LIDDARD DISTRUGGE MORELLO IN 8 RIPRESE.

  È finita male la spedizione londinese di Dario MORELLO contro il 23enne inglese dell'Essex George LIDDARD. I due si giocavano il vacan...